TelesioSistemi Cookies Policy

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Puoi prendere visione dell’informativa estesa sull’uso dei cookie sull' Informativa ex art. 13 Codice Privacy (D.lg. n. 196/03) per l’uso dei cookie

Tagli del nastro della struttura pronta in 158 giorni grazie al finanziamento della Regione Lazio di circa un milione e mezzo di euro che ha permesso l'adeguamento dell'area di emergenza in occasione del Giubileo straordinario. Presenti anche il ministro Lorenzin e il governatore Zingaretti: "questa struttura accoglie pellegrini dal 1200"

Spazi triplicati e grande area accoglienza passando da 300 a 800 metri quadrati di superficie dedicata al pronto soccorso, nuova camera calda e raddoppiato lo spazio per le sale d'attesa. Queste le novità principali del nuovo pronto soccorso dell'ospedale Santo Spirito della Asl Roma E. Al taglio del nastro il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, il commissario di Roma, Francesco Paolo Tronca, il presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, Mons. Rino Fisichella, il presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi.

La nuova struttura pronta in 158 giorni grazie al finanziamento della Regione Lazio di circa un milione e mezzo di euro (800mila euro per lavori di ristrutturazione e 700mila euro per l'acquisto di apparecchiature elettromedicali) che ha permesso l'adeguamento dell'area di emergenza in occasione del Giubileo straordinario.

La grande sala di accoglienza permette al personale sanitario di controllare a vista il paziente pre- e post-triage garantendo una maggiore sicurezza e tutela della privacy. Inoltre sono presenti due sale autonome con diverse zone visite, una sala operativa dedicata all'ortopedia, una zona di isolamento a pressione negativa per le malattie infettive, una stanza dedicata ai codici rosa, per le vittime di violenza, e servizi igienici per i senza fissa dimora che accederanno al pronto soccorso. Una nuova camera calda ampliata e avanzata che consente un accesso diretto dei pazienti dall'ambulanza alla sala accoglienza e di indirizzare immediatamente il codice rosso ad una delle due sale operative. L'area di emergenza integra sullo stesso piano il pronto soccorso con la Radiologia, la Breve osservazione e la Medicina d'urgenza.

Importante è la riprogettazione dei percorsi: il flusso dei pazienti viene totalmente separato da quello degli accompagnatori e dei servizi. Raddoppiato lo spazio per le sale d'attesa. Nuova sala d'attesa dedicata ai familiari, in stretta comunicazione con l'area operativa grazie a totem informativi e a una apposita app per tablet e smartphone. A ogni accesso verrà assegnato un barcode e un QRcode con cui avere informazioni in tempo reale sul percorso del paziente, mentre operatori del servizio civile e volontari saranno a disposizione.

Tra le nuove tecnologie i monitor multiparametrici e i letti di ultima generazione, che consentono una completa movimentazione del paziente e costituiscono un vero e proprio strumento di cura, per prevenire i danni dell'ipomobilità e garantire nello stesso tempo la sicurezza degli operatori.

"Noi tutti gli obiettivi in campo sanitario per il Giubileo li abbiamo raggiunti e i 12 nuovi pronto soccorso saranno tutti pronti in tempo. Abbiamo già aperto i pronto soccorso del Pertini e di Monterotondo, ma questo del Santo Spirito è il più significativo: questo è l'ospedale che accoglie pellegrini dal 1200, un punto di riferimento per tutti gli eventi legati al Giubileo che Roma ha ospitato - ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti - E' stato un duro lavoro, che non ci ha visti fermi un minuto. Ad agosto tutti lavoravano e i 12 pronto soccorso non hanno mai chiuso un giorno e tutto ha funzionato al meglio. Ora si apre una fase straordinaria di sfida, mancano 17 giorni all'apertura dell'Anno Santo: dobbiamo trasportare questa passione in tutto il periodo giubilare. Non dirò mai che tutti i problemi della sanità sono risolti, ma oggi è meglio di ieri e domani sarà meglio di oggi. Al presidente Renzi e alle altre autorità dico: abbiamo fatto di tutto per ricostruire la fiducia. Sentiamo nostra la sfida di uscire dalla fobia distruttiva ed essere parte della capacità costruttiva delle cose. Se lo Stato si unisce - ha concluso - ci riusciamo. Non fermiamoci mai, ce lo chiede il Paese".

R.it Roma del 20 novembre 2015